Che differenza c’è tra uno speaker bluetooth e uno WiFi

bluetooth speaker

Se siete tra quelli che amano i tecnicismi e nelle vostre giornate si accendono spesso discussioni da Nerd su quale tecnologia sia la più veloce per la trasmissione dei dati e quale sia la scelta migliore tra uno speaker Bluetooth o uno WiFi, leggendo questo articolo capirete nel dettaglio il funzionamento dell’uno e dell’altro, acquisendo le conoscenze necessarie per operare la vostra scelta in modo consapevole.

Come funziona uno speaker Bluetooth?

Il Bluetooth è una tecnologia che fa parte della categoria ‘wireless‘, cioè senza fili e consente di riprodurre brani musicali tramite una cassa, senza che questa abbia alcun collegamento fisico. Questa tecnologia esiste dal ’94 e non ha il solo scopo di trasmettere musica tra player e speaker, ma grazie a esso si possono inviare interi file o pacchetti tra trasmettitore e ricevitore.

Le periferiche Bluetooth utilizzano onde radio UHF a corto raggio nella frequenza compresa tra 2,4 e 2,485 Ghz a una distanza massima di circa dieci metri in linea d’aria a patto che tra i due non ci siano ostacoli, altrimenti la distanza si riduce o addirittura non può avvenire lo scambio di dati. La caratteristica principale di questa tecnologia è che consuma pochissima energia, ecco perché nelle casse bluetooth non è necessario che ci sia un amplificatore di segnale di elevata potenza, come nel caso dei sistemi WiFi.

Oltre agli standard Bluetooth 1.0 e 2.0, ne esistono altri che consentono di raggiungere una portata maggiore, come il Bluetooth 4.0 che può trasmettere fino a 60 metri o lo standard 5.0 che può arrivare fio a 240 metri.

Tramite il Bluetooth avviene quindi lo scambio di dati tra la sorgente audio, che può essere uno smartphone, un tablet, un PC o un impianto audio che dispone di questa tecnologia e la cassa Bluetooth.

I dispositivi con sistema operativo Android e iOS sono predisposti per la connessione e la trasmissione di dati tramite Bluetooth con tutti i modelli di speaker wireless, sfruttando le caratteristiche principali di questa tecnologia, ossia basso consumo energetico, velocità di trasmissione e distanza limitata nella maggior parte dei casi a 10 metri, che per un uso domestico sono più che sufficienti.

Come funziona uno speaker WiFi?

Lo standard utilizzato dalla tecnologia WiFi è lo IEEE 802.11 e nel tempo sono stati sviluppati alcuni upgrade come la classe A, B, G, ecc. Lo scambio dei dati avviene all’interno di una rete locale creata tra i vari dispositivi WiFi con la possibilità di ricevere dati anche dalla rete internet, per esempio per l’aggiornamento dei firmware dei vari dispositivi.

Ogni periferica che sia predisposta per la connessione tramite WiFi può essere connessa alla rete e inviare e ricevere dati. La prima differenza rispetto alla tecnologia Bluetooth è che la copertura minima per il WiFi è di circa 100 metri in linea d’aria e senza ostacoli tra le periferiche.

Il WiFi crea dei campi magnetici più intensi rispetto al Bluetooth, ecco perché per aumentarne la portata non si aumenta la potenza, ma si utilizzano più access point, cioè altri dispositivi che fanno da ponte radio e distribuiscono il segnale su un’area più vasta.

In ambito domestico, se si vuole create una rete WiFi stabile e di uguale potenza in tutta la casa, per esempio per la filo diffusione della musica con l’uso di casse WiFi, oppure per la connessione a internet dei vari dispositivi, si possono utilizzare dei WiFi Range Extendere, creati appositamente per captare il segnale e ritrasmetterlo.

La tecnologia WiFi non è pensata per il risparmio energetico, questo è un punto da tenere in considerazione quando si vuole acquistare uno speaker WiFi, poiché la trasmissione di dati tramite questa tecnologia consuma rapidamente la batteria, lo stesso vale per gli smarphone che fanno da hot spot o router WiFi.

Un problema relativo all’uso del WiFi è che ha un impatto maggiore sull’inquinamento elettromagnetico data la maggiore potenza, ma i parametri di questi dispositivi rientrano entro quelli di sicurezza stabiliti di 100mW.

Rispetto a una tecnologia con cavo, il WiFi ha sicuramente un tempo di latenza maggiore, anche se la differenza non si nota, ma è giusto segnalare il tecnicismo. Il WiFi è più soggetto a disturbi elettromagnetici rispetto al Bluetooth e questi possono essere causati dalla presenza di particolari elettrodomestici, come forni a microonde. Le versioni più recenti del protocollo IEEE 802.11 utilizzano una frequenza a 5 Ghz, il ché rende il segnale meno sensibile ai disturbi.

Speaker Bluetooth e WiFi: quale scegliere

La scelta di uno speaker, casse, o diffusori wireless ricade sempre dal tipo di utilizzo. In genere l’utilizzo di questi dispositivi viene fatto per ascoltare musica a livello personale e non per la diffusione in spazi aperti e affollati.

In questo caso uno speaker Bluetooth va più che bene, soprattutto in quei casi dove si dovrà utilizzare per lungo tempo, come una giornata al mare o in campagna con gli amici. Alcuni modelli di casse Bluetooth sono abbastanza potenti da diffondere la musica anche all’aperto in un’area ristretta, in modo pulito e senza distorsioni e durare anche 12 ore.

Gli speaker WiFi hanno un uso più commerciale e vengono usati per esempio per la filodiffusione in locali e spazi più grandi e solitamente sono auto alimentati, vista la richiesta di energia maggiore rispetto al Bluetooth.

Le casse WiFi hanno solitamente dimensioni maggiori e quindi più potenza e si prestano molto bene per l’ascolto in posti aperti e affollati. Restano poi quei modelli che dispongono di entrambe le tecnologie per un uso a 360 gradi e in ogni situazione.

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